Borgo della Salute

Una strategia per lo sviluppo territoriale di Castelluccio Superiore, un borgo in via di abbandono nel parco del Pollino in Basilicata. Un luogo incontaminato dove la natura è la principale risorsa da proteggere e valorizzare.

Il Borgo della Salute è una proposta per la rigenerazione di Castelluccio Superiore, un piccolo borgo che nasce su uno sperone roccioso a 680 metri di altitudine, da cui domina la sottostante valle del Mèrcure-Lao. Castelluccio è un paesino montano di 700 abitanti, circondato a sud-est dal Massiccio del Pollino, ma ad ovest dista in linea d’aria solo 23 km dalla costa tirrenica di Maratea.

Grazie all’attività di ricerca incentrata sulle aree rurali e interne intrapresa dal nuovo Centro Studi sull’Economia Sistemica, proponiamo un approccio in continuità con il modello Multifactory. Crediamo infatti che la soluzione per lo sviluppo economico-sociale a livello locale sia data da un percorso che crei lavoro in sinergia con il territorio.

Il modello Multifactory, sviluppato da Osun Wes per le aree urbane e periferiche, è una soluzione strutturale, in grado di aiutare la ricostruzione del tessuto economico locale in una forma coerente con il mercato e la società.

La nostra visione per una rigenerazione del borgo è quella di iniziare con il favorire la ricostruzione di attività microeconomiche locali: con l’obiettivo di riattivare gli attuali abitanti e di riportare chi, soprattutto giovani, ha lasciato la valle in cerca di lavoro.

In questo senso la proposta qui illustrata è stata presentata durante la decima edizione del BOTANICUM, un convegno sulle piante officinali tenutosi a Castelluccio Superiore – Settembre 2019.

Il primo obiettivo è dunque quello di identificare sul territorio di Castelluccio Superiore piccole attività imprenditoriali interessate ad avviare attività in proprio (legate a natura, turismo sportivo, estetica, benessere). La nostra visione si concentra sulla prima fase di esplorazione propedeutica all’implementazione delle successive. Si tratta di una preparazione del terreno affinché l’ambizioso progetto del Borgo della Salute si realizzi in sintonia e sinergia tra i diversi attori del territorio locale.

Obiettivi fase esplorativa:

  • attivare sul territorio una negozialità che apra un dialogo con i cittadini e risponda innanzitutto alle esigenze della collettività
  • iniziare la comunità locale ad un discorso di cultura d’impresa

Struttura delle azioni

Prima Fase

Individuare il potenziale latente inatteso immaginando nuovi scenari, creando nuovi collegamenti e facendo emergere risorse nascoste, disperse o malamente utilizzate.

NON si vuole spingere gli imprenditori a “inventarsi” attività, ma semplicemente aiutarli a liberare un potenziale (turistico ma non solo) già presente nell’area. L’idea alla base è quella di analizzare e valutare i “Servizi Ecosistemici” offerti dalla zona, per capire come veicolarli all’esterno e come farli conoscere e fruire

I servizi ecosistemici sono servizi prestati dalla natura, quando e se messa a sistema con le attività dell’uomo.

C – a partire da questo potenziale, si accompagneranno gli imprenditori locali a riconoscerlo e a strutturare servizi a partire da questi.

D – Si aiuteranno anche a reperire le risorse, basandosi sulle reti di prossimità, il mutuo-aiuto e la messa a sistema di attività sul territori

Colloquiare con gli stakeholders territoriali e definire il loro livello di coinvolgimento.

Definire quali, tra le risorse già presenti, possono già essere coinvolte e diventare i pionieri del futuro il Borgo della Salute.

Per fare questo è necessario:

  • Costruire i rapporti istituzionali: incontri con i sindaci e le giunte del Comune di Castelluccio e dei Comuni limitrofi per presentare l’idea della costituzione di un’associazione di piccolissimi imprenditori legati alle tematiche del Borgo della Salute.
  • Dialogare con altri soggetti per diffondere il consenso ed individuare partner: Alsia, dipendenti Evra, università, scuole ed altri suggeriti dalle istituzioni.
  • Coinvolgere la comunità: cercare di allineare l’idea di un BdS con la visione della comunità locale. È possibile costruire una strategia a lungo termine per Castelluccio insieme agli abitanti? Come viene recepita la creazione di un BdS?

Seconda fase

Ideazione, comunicazione e realizzazione di 3 incontri nelle sale comunali, od in altri luoghi ad accesso pubblico. Ciascun incontro avrà una narrazione per immagini, video e racconti della rigenerazione in borghi rurali di altri paesi e nella presentazione del progetto di costituire un’associazione di imprenditori locali. Una serata per ispirare e lasciare immaginare che cosa potrebbe accadere anche a Castelluccio. I tre incontri saranno impostati in modo differente a seconda del Comune e dei partner.

Risultato atteso

Il nostro obiettivo è far comprendere alla comunità e alle istituzioni locali che il nostro lavoro non si limita alla produzione di un documento di assistenza tecnica per la rigenerazione del borgo ma guarda alla definizione di una nuova visione per Castelluccio.

Vogliamo offrire al territorio una progettualità che, partendo dalla comunità stessa, affronti il problema delle “aree interne” in maniera partecipata e condivisa.

In quest’ottica ci consideriamo iniziatori e non intermediari.

Tale punto di partenza è vitale nel comprendere la natura del nostro operare e la nostra modalità nel farlo: riversare soldi proveninenti da finanziamenti pubblici o privati su un territorio senza che vi sia una comunità pronta ad accoglierli significa uccidere la partecipazione in partenza Il nostro obiettivo è far comprendere alla comunità e alle istituzioni locali che il nostro lavoro non si limita alla produzione di un documento di assistenza tecnica per la rigenerazione del borgo ma guarda alla definizione di una nuova visione per Castelluccio.

Con questa prima fase del progetto offriamo pubblicamente un’opportunità.

Aiutare tanti singoli aspiranti imprenditori o imprenditori esistenti a riconoscersi ed a costituirsi in una comunità con un obiettivo comune: rigenerare il territorio facendo crescere la propria attività in sinergia con quella di altri.

Perché è il momento e il luogo giusto?

La ricerca delle Multifactory è partita proprio dal Pollino. L’ambizioso progetto di rendere Castelluccio e tutta la zona riconosciuti a livello nazionale ed internazionale come il Borgo della Salute è l’anello di ricongiungimento tra le scienze sociali (Osun WES) e le scienze naturali (Osun Solutions) nuovamente unite nella ricerca per costruire comunità in armonia.

Inoltre c’è una doppia occasione da cogliere.

Questa congiuntura storica dimostra come ci sia una sensibilità diversa per la sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
C’è una predisposizione ad accogliere nuove soluzioni e connettere tematiche di lavoro/imprenditorialità con uno sviluppo sostenibile del territorio.

Ed è anche il momento giusto per parlare di governance partecipata. Oggi se ne parla di più e sempre più se ne parlerà come di una necessità. La Multifactory oggi è un concept che viene facilmente compreso sia da istituzioni pubbliche che da proprietari di immobili. Lo step successivo è il multifarm.

L’approccio dell’ONU nell’Agenda 2030, che guiderà le agende politiche future, parla del “place based approach” sottolineando come la difesa dei luoghi passi anche attraverso nuovi modelli di governance.

Agire ora significa essere i primi a farlo e anticipare un trend che ci auspichiamo esploderà a breve.

Fasi successive

Questa è ovviamente solo la fase iniziale di un percorso. Di nuovo, la creazione di una comunità di imprenditori che si prenda cura del BdS è l’obbiettivo a breve termine ma poi resta sempre il supporto alla crescita ed alla contaminazione con nuovi trend e nuovi bisogni emergenti.

La prossima fase vuole avviare una serie di micro iniziative turistico-commerciali per iniziare a testare le potenzialità e avviare processi di auto-imprenditorialità.